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19 aprile 2024

SITI ARCHEOLOGICI

Scopri alcuni siti archeologici minori nel territorio orvietano. Piccoli tesori nascosti che raccontano la storia del territorio orvietano.

Porano

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A soli 5 km da Orvieto, appena fuori il paese si trova la Tomba Hescanas: una delle poche tombe di epoca etrusca ancora con le pareti interne affrescate come in origine. La tomba si trova in zona di campagna (località Molinella) ed è visitabile unicamente su prenotazione con guida locale. Nei pressi dell’area un’altra tomba etrusca fu scoperta anni fa (Tomba Golini) e le sue pareti affrescate con splendide scene di un banchetto, per preservarne l’integrità, furono staccate ed oggi esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto. Appena fuori il paese di Porano, si trova invece, quale testimonianza del periodo medievale, Castel Rubello, uno dei castelli nel territorio orvietano meglio conservati ed oggi, sebbene di proprietà privata, è comunque visitabile sempre e solo su prenotazione.

Baschi

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Questo piccolo paese a circa 15 km da Orvieto, ospita nella sua parte più antica, la bella Chiesa di San Nicolò sulla quale lavorò l’orvietano Ippolito Scalza e, sempre nel centro del paese si trova l’Antiquarium, un luogo espositivo con numerosi reperti di epoca romana rinvenuti presso l’area archeologica di Scoppieto nei pressi del Lago di Corbara. Qui sono ancora visibili i resti di una grande fornace romana. Il museo espone anche piccole ricostruzioni delle antiche barche romane che frequentavano il vicino porto di Pagliano, trasportando sul Tevere grano e ceramiche da questa zona fino a Roma e costa laziale. Il sito archeologico di Scoppieto è visitabile nei fine settimana, solitamente aperto sabato e domenica su prenotazione. L’area archeologica del Porto romano di Pagliano sulla confluenza del fiume Paglia con il Tevere è invece al momento non visitabile.

Necropoli etrusca di Caldane e sito archeologico di Coriglia

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Nei pressi di Castel Viscardo e Monterubiaglio a circa 15 km da Orvieto, sono presenti questi due importanti siti archeologici, il primo, la necropoli risale al VI secolo a.C. ed è composta da circa 40 tombe a camera unica di piccole dimensioni scavate direttamente nel terreno. Coriglia invece è un sito archeologico di recente scoperta e tutt’ora oggetto di scavi. È situato nei pressi delle antiche fonti di Tiberio sulla via di quella che fu la strada romana ribattezzata come “Traiana Nova”. Il sito di Coriglia ha restituito tracce e testimonianze di residenze patrizie e ville di epoca romana. A Castel Viscardo inoltre interessanti sono il castello e la sua grande tradizione nella lavorazione di laterizi tipici.

Area archeologica Volsinii Novi a Bolsena

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L’area archeologica è situata all’inizio del paese laziale di Bolsena, essa raccoglie i resti di una città di epoca etrusco-romana che nacque a seguito della conquista di Orvieto da parte dei romani e della conseguente deportazione della popolazione orvietana proprio sulle sponde del lago. Interessante a Bolsena anche il Museo Territoriale ospitato all’interno del Castello Rocca Monaldeschi, il quale espone ritrovamenti ed oggetti di vari periodi storici compresi anche quelli etrusco-romani. Il Museo si trova vicino all’area archeologica.

Necropoli umbro-etrusca del Vallone

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Nel territorio del piccolo borgo umbro di Montecchio, a circa 25 km da Orvieto, è presente una interessante antica necropoli formata da caratteristiche tombe costituite da camere quadrangolari scavate nel terreno. Questa necropoli appartiene al periodo umbro-etrusco ed è situata in un’area di interesse anche naturalistico. I reperti ritrovati nella necropoli sono esposti nell’antiquarium della frazione di Tenaglie.

BORGHI AFFASCINANTI

Visita alcuni tra i borghi più belli ed affascinanti a pochi chilometri da Orvieto. Piccoli abitati di grande interesse paesaggistico.

ALLERONA

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Un borgo di origine medievale, inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia a circa 15 km da Orvieto. Del castello originale oggi rimangono le antiche mura su cui si aprono, la Porta del Sole (accesso orientale) e la Porta della Luna (accesso occidentale). Da segnalare nel borgo la chiesa di Santa Maria della Stella ed il Palazzo Visconteo in origine appartenuto alla potente famiglia orvietana dei Monaldeschi ed il Palazzo ex Dopolavoro oggi in parte adibito a Mostra permanente dei Pugnaloni (carri allegorici sormontati dall’albero di pioppo ornato di nastri a vari colori, riproducono scene di vita e di lavoro dei campi). Il paesaggio intorno ad Allerona è ricco di verde e caratterizzato dalla presenza di boschi e parchi. In questo contesto è inserita anche la bella Villa Cahen e l’area di Villalba. Numerosi sono anche i sentieri per mountain bikes e trekking. ROCCA RIPESENA – nota anche come il “paese delle rose” o la “piccola Orvieto”, questo piccolo borgo a pochi km dalla rupe di Orvieto è un grazioso agglomerato di case che poggiano su di uno sperone tufaceo molto simile, in piccolo, a quello di Orvieto e che, come quello della città del Duomo è stato generato dalla sedimentazione di materiale vulcanico. Dal borgo si può salire fino alla sommità della rupe di tufo dove si trova un piccolo parco da cui si gode di un bellissimo panorama. Inoltre, a Rocca Ripesena, vi è anche un curato giardino con numerose e diverse specie di rose provenienti da tutto il mondo.

BORGO ANTICO DI CELLENO

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Questo borgo “fantasma” poggia su uno sperone di tufo e si raggiunge oltrepassando il paese moderno. La storia del borgo ha origini antiche di epoca etrusca. Per certi aspetti simile alla più nota Civita di Bagnoregio (ma meno frequentato di Civita e rimasto maggiormente inalterato), per il borgo antico di Celleno si presenta con tutta la drammatica spettrale bellezza delle sue rovine e delle sue antiche costruzioni ormai abbandonate. Nei territori intorno, al borgo da menzionare le gole e la cascata dell’Infernaccio ed il piccolo paese di Sant’Arcangelo di Roccalvecce famoso per le sue case dipinte con colorati murales aventi per soggetto personaggi fiabeschi.

LUOGHI INSOLITI

Scopri luoghi insoliti, attrattive particolari da non perdere nel territorio intorno ad Orvieto e nelle zone di confine a cavallo tra Lazio e Toscana.

CONVENTO DELLA SCARZUOLA

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Situato a nord di Orvieto, nei pressi di Montegiove, (frazione di Montegabbione) questo suggestivo convento francescano racchiude oltre, al complesso conventuale, stesso anche la “città ideale” dell’architetto milanese Tommaso Buzzi, il quale realizzò questo insieme di costruzioni di fantasia ed ispirate alla storia, raggruppate in sette scene teatrali dal valore simbolico. Un percorso iconico, formativo e suggestivo tra sculture, costruzioni e specchi d’acqua davvero coinvolgente. La Scarzuola è visitabile solo su prenotazione e solo con visita guidata.

BOSCO MONUMENTALE DEL SASSETO

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Situato ai piedi del castello del piccolo borgo laziale di Torre Alfina, (a mezz’ora da Orvieto), questo insolito sito naturalistico offre ai suoi visitatori un’atmosfera unica e quasi incantata, con i suoi sentieri estesi tra massi e rocce di tutte le dimensioni ed i suoi maestosi alberi secolari. Nella quiete del bosco si trova anche l’originale Mausoleo gotico del marchese Cahen (alla cui nobile famiglia si devono la costruzione stessa del castello di Torre Alfina e della dirimpettaia Villa Cahen situata nel comune di Allerona).

VILLA CAHEN

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Situata all’interno del Comune di Allerona, a 20’ da Orvieto, immersa nel parco di Selva di Meana, la villa è una costruzione realizzata nel 1880, in stile liberty (unica nel panorama dell’intera regione Umbria) per volontà del ricco banchiere di Anversa Edouard Cahen. All’esterno della villa si trovano anche delle originali serre in buono stato di conservazione; la villa è circondata da 4 tipi di giardini diversi l’uno dall’altro, tra cui anche un originale e raro giardino in stile giapponese dove si trova anche un rarissimo esemplare di metasequoia.

PARCO SENTIERO VULCANOLOGICO E MUSEO DI SAN VENANZO

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A nord-est di Orvieto, in direzione Monte Peglia, il piccolo comune di San Venanzo ospita il parco vulcanologico composto un’area con alcuni sentieri da fare a piedi oltre ad un piccolo ed interessante Museo nel centro del paese nel quale si possono ammirare fossili preistorici, stanze didattiche che illustrano le caratteristiche dei 3 vulcani “bonsai” che caratterizzano la geologia del territorio e di altre fenomeni geologici ed infine la pietra minerale “venanzite” una pietra vulcanica particolare unicamente presente in questo luogo da cui prende il nome.

PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO

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A sud di Orvieto, nel Lazio, appena fuori il borgo di Bomarzo, il Parco dei Mostri (o Bosco Sacro) è un’attrattiva originale: un grande parco naturale nel quale sono presenti statue e sculture raffiguranti figure mitologiche realizzate dall’architetto Pirro Ligorio nel 1552 per la nobile famiglia Orsini. Il parco presenta numerose sculture in pietra, alcune delle quali divenute iconiche come l’Orco, la Casa Pendente ed i Giganti in lotta. Il parco è uno dei giardini più importanti del centro Italia per il suo valore storico, artistico e simbolico delle opere. Oltre a questo caratteristico luogo, in un’altra zona appena fuori dall’abitato di Bomarzo si trova una rara piramide etrusca immersa nella vegetazione di un rigoglioso bosco.

LE VIE CAVE DI PITIGLIANO E SORANO

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A meno di un’ora da Orvieto, nella bassa Toscana si trovano le interessanti “città del tufo” (Pitigliano, Sorano e Sovana). Sono dei piccoli borghi toscani che meritano di essere visitati per le loro caratteristiche e per la loro storia. Ma in particolare, imperdibili sono le famose Vie Cave: sentieri scavati nel tufo dagli etruschi con la finalità di realizzare “passaggi e scorciatoie” per spostarsi da un luogo all’altro. Di grande interesse storico e naturalistico, oggi si contano diverse Vie Cave, adeguatamente segnalate, percorribili a piedi e di vari livelli di difficoltà. La maggior parte delle vie Cave si trova nei pressi di Pitigliano (Cave di Fratenuti, Poggio Cani, San Giuseppe…) mentre dal borgo medievale di Sorano la più nota è quella di San Rocco.

LUOGHI INSOLITI

Se ami la natura ed il verde, visita parchi ed aree verdi dell’orvietano tra cui il Monte Peglia, (Riserva Mab Unesco).

LAGO DI BOLSENA

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Uno dei laghi più grandi d’Italia e il più esteso di origine vulcanica. Le sue acque sono limpide e balneabili. Ideale luogo per chi ama la pesca o la tranquillità ed il relax del lago grazie anche alla presenza di numerose spiagge attrezzate e molti ristoranti e trattorie di pesce dislocate sul lungolago dove gustare piatti tipicamente locali come l’ottimo “coregone”. Dalle acque del lago emergono anche due piccole isole: la Martana e la Bisentina. Sono inoltre disponibili anche giri in battello ed escursioni sul lago in alcuni periodi dell’anno.

MONTE PEGLIA E SELVA DI MEANA

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Entrambe le aree distano circa mezz’ora da Orvieto e sono estese aree verdi protette attrezzate anche per i pic-nic (Parco dei Sette Frati presso il Monte Peglia e Parco di Villalba nella Selva di Meana) e per le escursioni a piedi o per il trekking con numerosi percorsi segnalati. Queste aree verdi sono ideali anche per comode passeggiate, gite in famiglia, barbecue e per trascorrere una giornata nel verde in alta collina circondati da un ambiente incontaminato ricco di molte varietà di flora e fauna locale. Dal 2018 il Monte Peglia è stato dichiarato Riserva Mondiale della Biosfera Mab UNESCO rappresentando un raro e perfetto esempio di armoniosa convivenza tra uomo e natura che dura nel tempo.

OASI DI ALVIANO

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A pochi km da Orvieto in direzione sud, si trova il piccolo paese di Alviano, un piccolo borgo umbro dominato dal caratteristico castello. Appena fuori il paese si trova un’oasi naturale del WWF di ben 900 ettari, un luogo protetto istituito diversi anni fa frequentato dagli appassionati della natura e del bird-watching: infatti l’oasi con il suo incontaminato ambiente palustre rappresenta un paradiso per molte specie di uccelli acquatici ed animali oltre ad che offre un’incredibile biodiversità di piante. L’oasi è aperta in specifici periodi dell’anno.

TANE DEL DIAVOLO E PARCO TERMALE DI PARRANO

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A nord di Orvieto, a circa 40 km, si trova il piccolo borgo di Parrano caratterizzato dal tipico castello e soprattutto dal vicino parco termale naturale. Ai piedi del paese si trovano infatti le cosiddette “Tane del Diavolo”, un antico complesso di grotte carsiche scavate dall’acqua generando una suggestiva forra. Questo luogo mostra segni antichissimi di insediamenti umani ed è fonte di importanti rinvenimenti archeologici risalenti al periodo del Paleolitico Superiore e all’Età del Bronzo. Il luogo è ideale per il trekking e le passeggiate e per chi ama la natura incontaminata. Le acque della forra sono molto apprezzate per un bagno davvero insolito.